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Cremazione

scegliere la cremazione come rituale funerario

Come è ben noto, la cremazione è una pratica per cui si riduce il corpo del defunto in gas e frammenti ossei, attraverso la sua combustione per mezzo del fuoco. Successivamente, questi resti vengono polverizzati in quanto estremamente friabili, per cui è erroneo credere che quello che otteniamo dalla combustione sia direttamente cenere vera e propria.

Gli animali hanno un ruolo sempre più importante nella vita di tutti noi, sono ottimi e fedeli amici e spesso fanno compagnia alle persone sole. Tutti i bambini sognano di poter ospitare un animale nella propria casa, magari un simpatico cagnolino da portare a passeggio nel parco e con il quale giocare.

immagine di un'urna cineraria utilizzata per la cremazione

La Chiesa Cattolica non proibisce il rito della cremazione come destinazione della salma del defunto, a patto che tale scelta non derivi da motivazioni contrarie alla dottrina cristiana.

autorizzazione dispersione ceneri

La cremazione è una pratica funeraria grazie alla quale il corpo del defunto è ridotto in frammenti ossei e gas, attraverso la combustione . I resti del corpo del defunto vengono poi polverizzati e inserito all'interno di un'urna funeraria.

Con la raccolta ceneri si intende tutta la procedura burocratica per ridurre il corpo di una salma deceduta da tempo (raccolta da loculo, dopo i 30 anni, raccolta da sotto terra, dopo i 10 anni) da cassa a cassettina per ossario.

Urna cineraria decorata

Se le ultime volontà del defunto richiedevano come pratica funeraria quella della cremazione, una volta terminata tale pratica sarà necessario conservare le ceneri in un apposito contenitore, denominato appunto urna cineraria.

La cremazione è una pratica funeraria mediante la quale il corpo del defunto è ridotto in gas e piccoli resti di ossa che in seguito sono trasformati in cenere. La polvere derivante da questa operazione generalmente è consegnata ai familiari del defunto all’interno di un’urna, che può essere conservata in casa oppure deposta in un cimitero.

Affido delle ceneri

Ogni persona può decidere se dopo la propria morte vuole essere cremato e a chi affidare le proprie ceneri. Una volta cremato le ceneri vengono raccolte in un’urna fatta di materiale resistente che viene chiusa e sigillata. Su di essa vengono registrati i dati del defunto: il nome, il cognome, l'anno di nascita e la data in cui è venuto a mancare.

pratiche di estumulazione e successiva cremazione allo scadere della concessione del loculo cimiteriale

Allo scadere del periodo della concessione del loculo, è necessario provvedere all'estumulazione della salma. L'estumulazione consiste nell'apertura di cripte, loculi, cappelle ecc che contengono i feretri dei defunti. I resti ossei del defunto possono essere  raccolti all'interno di apposite cassette, che sono a loro volta messe all'interno dell'ossario del cimitero, oppure possono essere cremati e tumulati di nuovo all'interno di un loculo.

dispersione delle ceneri racchiuse in un'urna cineraria

Secondo quanto previsto dalla Legislazione Italiana nella Legge n. 130 del 30 Marzo 2001 "Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 91 del 19 aprile 2001, la dispersione delle ceneri dopo la cremazioni non risulta vietata se eseguita a norma.

La cremazione è una pratica funebre nella quale tramite l’utilizzo di un apposito forno crematorio, il corpo del defunto è ridotto in gas e frammenti ossei. Le ceneri sono poi deposte all’interno di un’urna cineraria e consegnate ai parenti del defunto. Esistono diverse tipologie di cremazione, che sono illustrate di seguito.

 

Di seguito gli articoli della legge dall'articolo 4 all'articolo 8 pubblicati all'interno del sito del Parlamento Italiano riguardo la dispersione di ceneri, infatti non sempre la decisione è quella di tenerle nell'urna fornita da chi si occupa della cremazione, a volte per volontà del defunto o altri motivi si decide di disperderle:

Dispersione di ceneri a cielo aperto

Art. 4. 

(Modifica all'articolo 338 del testo unico approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265)
1. Al primo comma dell'articolo 338 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, dopo le parole: «almeno duecento metri dai centri abitati» sono inserite le seguenti: «, tranne il caso dei cimiteri di urne».

Art. 5. 

(Tariffe per la cremazione)
1. Nei casi di indigenza accertata del defunto, gli oneri e le spese derivanti dalla cremazione e dagli adempimenti cimiteriali ad essa connessi possono essere sostenuti, nei limiti delle ordinarie disponibilità di bilancio, dal comune di ultima residenza del defunto, indipendentemente dal luogo nel quale avviene la cremazione, sulla base delle tariffe stabilite ai sensi del comma 2.
2. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della sanità, sentite l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), la Confederazione nazionale dei servizi (CONFSERVIZI), nonchè le associazioni maggiormente rappresentative che abbiano fra i propri fini quello della cremazione dei propri soci, sono stabilite, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le tariffe per la cremazione dei cadaveri e per la conservazione o la dispersione delle ceneri nelle apposite aree all'interno dei cimiteri.

Art. 6.

(Programmazione regionale, costruzione
e gestione dei crematori)
1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni elaborano piani regionali di coordinamento per la realizzazione dei crematori da parte dei comuni, anche in associazione tra essi, tenendo conto della popolazione residente, dell'indice di mortalità e dei dati statistici sulla scelta crematoria da parte dei cittadini di ciascun territorio comunale, prevedendo, di norma, la realizzazione di almeno un crematorio per regione.
2. La gestione dei crematori spetta ai comuni, che la esercitano attraverso una delle forme previste dall'articolo 113 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
3. Agli oneri connessi alla realizzazione ed alla gestione dei crematori si provvede anche con i proventi derivanti dalle tariffe di cui all'articolo 5, comma 2.

Art. 7. 

(Informazione ai cittadini)
1. I comuni provvedono a fornire ai cittadini residenti nel proprio territorio le informazioni sulle diverse pratiche funerarie previste dall'ordinamento, anche con riguardo ai profili economici.
2. Il medico che provvede alla stesura del certificato di morte fornisce le informazioni specifiche ai familiari del defunto in ordine alle diverse possibilità di disposizione del cadavere.

Art. 8. 

(Norme tecniche)
1. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro dell'ambiente e con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sono definite le norme tecniche per la realizzazione dei crematori, relativamente ai limiti di emissione, agli impianti e agli ambienti tecnologici, nonchè ai materiali per la costruzione delle bare per la cremazione.

 

 

Quando si verifica la morte del proprio cane, il padrone rimasto in vita soffre tanto per la perdita, soprattutto ricordando i momenti trascorsi insieme, come le lunghe passeggiate nel parco o tra le vie della città. Il decesso di un cane infatti causa sofferenza e lutto tanto quanto quello di un essere umano.

<pcimiteri per animali

Il triste evento legato alla morte di un caro può essere legato non solo alla perdita di esseri umani, ma anche degli animali. Per coloro hanno condiviso tanti momenti felici assieme al proprio animale, dandogli da mangiare, giocando assieme a lui e portandolo a passeggio nel parco o in giro per la città, il loro decesso può risultare difficile tanto quanto quello di una persona.

Il primo processo di cremazione in Italia nasce nel 1876, anno in cui fu costruito il primo forno crematorio a Milano. Da lì lo spunto per Paolo Gorini, assistente alla prima cremazione, di creare un impianto di cremazione più semplice ed economico e che fu diffuso anche in Giappone e in Inghilterra.

la cremazione degli animali intesa come gesto d'affetto verso i nostri amici a quattro zampeLa perdita del proprio animale domestico è un momento di lutto durissimo da affrontare, soprattutto perché rappresenta comunque la morte di una parte fondamentale della propria famiglia, che sicuramente proverà un dolore e una tristezza senza precedenti.

La cremazione è quel processo che trasforma il corpo del defunto in frammenti ossei e cenere, che sono poi deposti all'interno di un'urna cineraria. L'urna cineraria può essere conservata all'interno di una abitazione, può essere tumulata oppure le ceneri possono essere disperse nei luoghi che prevede il Comune.

Gli animali hanno un ruolo molto importante nella vita di alcuni di noi e purtroppo quando questi vengono a mancare sentiamo un grande vuoto nel nostro cuore.

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monumento funebre esemplificativo per rappresentare una morte apparente

La morte apparente, nota anche come Sindrome di Lazzaro o cataplessia, è una condizione fisica simile alla morte, nella quale la persona coinvolta perde la coscienza e la sensibilità, il battito cardiaco è assente e i riflessi dei movimenti respiratori non sono presenti. Le cause che possono provocare il fenomeno di morte apparente possono essere sincopi, congelamento, folgorazioni e aritmie cardiache. La morte invece è considerata la cessazione di tutte le proprietà biologiche dell'essere vivente.

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Quando si verifica uno spiacevole e triste evento come quello del decesso di una persona cara, sono molte le cose da fare per la preparazione del funerale. Oltre alla destinazione della salma, la vestizione e alle eventuali pratiche estetiche praticate sulla stessa, sono inoltre necessari altri accessori utili alla conservazione del defunto.

Spese Funerarie: tutti i costi per l'organizzazione

L'organizzazione di un funerale è un'operazione molto dura e dolorosa per chi ha da poco perso una persona cara. Spesso è opportuno affidarsi completamente nelle mani di un'agenzia funebre, che si occuperà dell'organizzazione del triste evento. Di seguito sono riportati i costi reali relativi alle spese funerarie da sostenere nell'organizzazione di un rito funebre, proposti da Cattolica San Lorenzo di Roma.

Sede: via dei Sabelli 151, 00185 Roma

Telefono: 06 64501016

Cellulare: 338 63 200 91

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