La cremazione immediata è quella che avviene immediatamente dopo il decesso della persona. Il servizio di cremazione è a titolo oneroso e generalmente viene organizzato dall’agenzia di pompe funebri alla quale si rivolgono i parenti del defunto. Nel caso in cui si verifichi una condizione di indigenza del defunto sarà il Comune di residenza di quest’ultimo ad occuparsi della spesa.

La cremazione postuma avviene a distanza di tempo dalla morte di una persona. Anche questa pratica funebre ha un costo specifico, nel caso in cui non sia ancora decorso il termine legale di sepoltura, per la cremazione postuma si applica la tariffa piena.

La cremazione può avvenire anche nei confronti di una salma inconsunta, in questo caso i costi delle spese di cremazione sono a carico di chi richiede il servizio di conservazione delle ceneri.

La cremazione in disinteresse, è quella che avviene nei confronti dei defunti che non hanno congiunti fino al sesto grado di parentela, o che hanno dei parenti che non vogliono esercitare il diritto di disposizione sul resto mortale. La spesa relativa alla cremazione è a carico del Comune.

La cremazione obbligata avviene in rari casi e in particolar modo se si verifica una situazione di emergenza sanitaria, ad esempio se il defunto era affetto da una malattia infettiva particolare e c’è pericolo che contagi altre persone. Chi si fa carico delle spese di questo genere di cremazione è generalmente l’Autorità Sanitaria che stabilisce che il corpo del defunto potrebbe scatenare un contagio della malattia infettiva.