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Il trasferimento della salma può verificarsi in obitorio, in sale anatomiche o depositi di osservazione, per controllare il corpo del defunto e constatare le cause del decesso. Il trasferimento della salma poi sarà indirizzato al cimitero per la sepoltura e in luoghi appositi per una eventuale cremazione. Il trasferimento della salma è inoltre regolato, a livello comunale, da alcune norme legislative; tutte si rifanno comunque al Capo IV del regolamento di polizia mortuaria deliberato dal DPR n. 285 del 10 settembre 1990.

 

Il linea generale è possibile il trasferimento della salma in un altro comune della stessa regione di residenza del defunto, anche subito dopo il decesso e senza il rilascio dell'accertamento di morte; in tali casi è necessario comunque compilare un modulo regionale sottoscritto dal medico della struttura sanitaria nel quale è avvenuto il decesso; dall'impresa che si occuperà del funerale; dal responsabile della struttura dove avrà luogo il periodo di osservazione.

 

Il trasferimento della salma dopo il rilascio dell'accertamento di morte in un altro comune di regione diversa da quella di residenza del defunto, richiede invece la presentazione di una domanda e il rilascio di un'autorizzazione da parte del comune di residenza stesso. Il trasferimento della salma del defunto all'estero è infine possibile solo ed esclusivamente dopo aver ottenuto il rilascio dell'accertamento di morte; serve inoltre la presentazione di una domanda e il rilascio di un passaporto mortuario o di un'autorizzazione al trasporto del defunto.

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Tipologie cremazione: quali e quante sono?

La cremazione è una pratica funebre nella quale tramite l’utilizzo di un apposito forno crematorio, il corpo del defunto è ridotto in gas e frammenti ossei. Le ceneri sono poi deposte all’interno di un’urna cineraria e consegnate ai parenti del defunto. Esistono diverse tipologie di cremazione, che sono illustrate di seguito.

Cremazione in Italia: approfondimenti

Il primo processo di cremazione in Italia nasce nel 1876, anno in cui fu costruito il primo forno crematorio a Milano. Da lì lo spunto per Paolo Gorini, assistente alla prima cremazione, di creare un impianto di cremazione più semplice ed economico e che fu diffuso anche in Giappone e in Inghilterra.

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