Search HP

 

Legislazione

La suddetta legge va appunto a disciplinare la pratica funeraria della cremazione, compresa la volontà del defunto di dispersione delle ceneri.

Infatti la legge prevede, all'articolo 411 del codice penale, che non costituisce reato la dispersione delle ceneri di cadavere autorizzata dall'ufficiale dello stato civile sulla base di espressa volontà del defunto.

Casi di reato

Si commette reato, invece, se la dispersione delle ceneri non è autorizzata dall'ufficiale dello stato civile, o se viene effettuata con modalità diverse rispetto a quanto indicato dal defunto; in questo caso, il rischio è quello di subire una punizione che prevede la reclusione da due mesi a un anno ed una multa salata.

Il rischio maggiore legato alla pratica della dispersione delle ceneri è quello di creare danno a terzi o di realizzare lucro.

Ecco perchè quando si vuole effettuare la dispersione delle ceneri, è necessario il consenso del proprietario del luogo in cui, chi ha titolo alla dispersione, vuole effettuarla.

Il divieto di dispersione delle ceneri è comunque sempre previsto nei centri abitati, così come quanto definito dal nuovo codice della strada.

Come attestare la volontà di dispersione delle ceneri

La dispersione delle ceneri deve emergere dalle volontà del defunto, attraverso i seguenti documenti:

1) disposizione testamentaria;
2) dichiarazione autografa ( da pubblicarsi come testamento olografo art. 620 c.c.);
3) dichiarazione resa e sottoscritta nell’ambito dell’iscrizione ad associazione legalmente riconosciuta per la cremazione;
4) dichiarazione ritualmente resa di fronte a pubblici ufficiali ( funzione esercitata da un ampio spettro di persone, per esempio: notaio, segretario comunale, ecc. );
5) dichiarazione verbale resa in vita dal defunto: i congiunti (coniuge e parenti di primo grado come figli e genitori) possono esprimere la volontà del defunto di dispersione delle proprie ceneri nonché del luogo della dispersione mediante dichiarazione ritualmente resa di fronte a pubblico ufficiale .

Altri Articoli

Procedura tumulazione

Fra le pratiche funerarie, la più conosciuta e diffusa nel nostro paese è la cosiddetta tumulazione. In pratica, la tumulazione è l'operazione per cui si va a mettere il feretro in un loculo, per poi chiuderlo attraverso l'utilizzo di mattoni. I loculi sono o messi a disposizione dal Comune in cui si andrà a seppellire il defunto, oppure possono essere privati: la loro costruzione ed il loro utilizzo sono regolati da leggi particolari.

Certificato di morte: a chi và consegnato?

Quando muore un individuo, è necessario attestare le cause del decesso, nonché ora, luogo e tutti i dati necessari a identificare la salma. È infatti obbligatorio redigere un certificato di morte apposito, per ufficializzare il decesso del soggetto. Il certificato di morte va stilato da un familiare del defunto, da un suo convivente o da un eventuale delegato (ad esempio l'agenzia funebre).

Scadenza loculi trentennali: cosa occorre sapere

Dopo trent'anni dalla sepoltura della salma, scade la concessione dei loculi cimiteriali in un determinato luogo; ciò è previsto dalla delibera del Consiglio Comunale 1032 del 2 marzo 1976 e dall'art. 37 del Regolamento comunale di Polizia Cimiteriale (delibera n. 3516 del 30 ottobre 1979).

Cimiteri suburbani Roma: quali sono?

Nella città di Roma oltre al cimitero monumentale del Verano, al cimitero Laurentino e al cimitero Flaminio, conosciuto anche con il nome di Prima Porta, ci sono ben otto cimiteri suburbani. Riportiamo di seguito i loro nomi e le informazioni più importanti.

Autorizzazione cremazione: come si ottiene?

La cremazione è una pratica funeraria mediante la quale il corpo del defunto è ridotto in gas e piccoli resti di ossa che in seguito sono trasformati in cenere. La polvere derivante da questa operazione generalmente è consegnata ai familiari del defunto all’interno di un’urna, che può essere conservata in casa oppure deposta in un cimitero.

Sede: via dei Sabelli 151, 00185 Roma

Telefono: 06 64501016

Cellulare: 338 63 200 91

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Copyright 2010 - Powered by ElaMedia Group