All’inizio del 1800 l’editto di Saint Cloud predeva che la sepoltura dei corpi avennisse fuori le mura cittadine, per questo venne affidato a Giuseppe Valadier il progetto per la realizzazione di un cimitero che doveva svilupparsi lungo la via Tiburtina. In realtà quella zona era già stata in epoca romana luogo di sepoltura, infatti erano presenti le catacombe di Santa Ciriaca e la tomba di San Lorenzo, le prime vennero racchiuse nell’area cimiteriale mentre nel secondo caso venne costruita sopra la basilica di San Lorenzo fuori le mura, nell’omonimo quartiere. Completato nel 1880, nel corso degli anni successivi si aggiunse altro spazio all’area iniziale, ad oggi il Verano ricopre più di 70 ettari in cui sono racchiuse importanti testimonianze storico culturali, che costituiscono una sorta di museo a cielo aperto. L'ingresso principale, progettato dall'architetto Vespognani, comprende diversi stili di ispirazione antica e l'utilizzo di vari materiali, dal travertino ai mattoni. La particolarità è rappresentata dalle quattro grandi statue, opera di altrettanti scultori, che rappresentano il silenzio, la meditazione, la carità e la speranza. 

L'atrio, il Quadriportico e il Pincetto

Dopo aver varcato l'ingresso principale ci si trova nel cuore storico del cimitero: già qui è possibile ammirare opere scultoree e pittoriche di notevole pregio. Qui troviamo il monumento funebre di Vespognani, l'architetto a cui si deve il progetto del Verano, il Quadriportico colonnato che accoglie antiche tombe, la chiesa di Santa Maria della Misericordia e il Pincetto. Le opere sono di vari autori come Piacentini, Canonica e Ferrari, inoltre si possono ammirare dei particolari dipinti su lava di Severati (che proprio grazie a questa tecnica sono ancora in ottimo stato di conservazione) e la statua del Cristo che ascende al Cielo di Ansiglioni. 

monumento funebre all'interno del Cimitero Verano

 

I monumenti funebri più evocativi

Ad ogni angolo del Verano, passeggiando, troverete sculture particolarmente rappresentative. Tra queste citiamo quella sulla tomba di Emilia Filonardi Lombardi, realizzata dal marito scultore Giovanni Battista Lombardi, in cui viene rappresentata la donna in veste da camera e malata mentre dà l'ultimo struggente abbraccio alla figlia. La tomba della cantante lirica Claudia Muzio è un bassorilievo di Pietro Canonica, che rappresenta una donna seduta con una veste a pieghe con alle spalle delle canne d'organo in onore della sua carriera. Un altro monumento funebre molto evocativo è quello che rappresenta un giovane che sembra quasi spiccare il volo, opera di Enrico Tadolini che la dedicò ad un pilota morto in tenera età per la patria. Sono inoltre moltissimi gli "angeli del dolore", sculture di vari artisti che si possono ammirare in più punti del Cimitero monumentale del Verano. 

E' possibile prenotare visite guidate al Cimitero Verano, sono disponibili vari itinerari tra cui quello dedicato alle tombe famose e anche per conoscerne il patrimonio monumentale.