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La dichiarazione sopra citata può anche contenere il dissenso alla donazione degli organi, infatti, ogni cittadino è libero di esprimere la propria opinione e di prendere la decisione che sente più giusta. Le persone che sono interessate alla donazione degli organi possono anche richiedere al Ministero della Sanità un apposito tesserino, che deve essere conservato insieme ai documenti personali. Quando una persona esprime il desiderio di donare gli organi presso un’ASL, quest’ultima ha il compito di inserire i dati dell’interessato nell’archivio del Centro Nazionale per i Trapianti, che a sua volta è collegato con i Centri interregionali. Se un cittadino non ha mai espresso la propria opinione riguardo alla donazione di organi, la legge stabilisce che i familiari possono opporsi al prelievo.

Nel caso in cui la persona, alla quale si possono espiantare gli organi è minorenne, spetta ai genitori la decisione di donare o no gli organi, è importante però sottolineare che per procedere all’espianto devono essere entrambi d’accordo. I cittadini che hanno espresso la propria volontà riguardo questo tema, ma che vogliono cambiare la loro decisione, possono farlo in qualsiasi momento.

In caso di morte quindi possono verificarsi tre diverse situazioni, nella prima il cittadino ha espresso il proprio consenso alla donazione degli organi e i suoi familiari non possono opporsi. Nella seconda invece il cittadino ha espresso il suo dissenso alla donazione, perciò gli organi non possono essere nella maniera più assoluta espiantati, infine nella terza situazione il cittadino non ha mai espresso la propria volontà e la donazione degli organi è possibile solo nel caso in cui i suoi familiari non si oppongano.

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Fare testamento prima della propria morte è un'operazione che può risultare necessaria per stabilire la destinazione del patrimonio posseduto ai vari eredi. Indipendentemente se si scelga la dispersione delle ceneri o la tumulazione la pratica del testamento prevede una dichiarazione scritta da fare prima di rivolgersi alle Pompe Funebri, fondamentale soprattutto nei casi in cui il defunto non abbia figli. Fare testamento prevede dunque la suddivisione dell'eredità tra eventuali figli, coniugi, parenti o amici di colui che redige il testamento stesso.

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Dopo alcuni anni di inutilizzo, oggi i manifesti di lutto sono di nuovo piuttosto comuni. Tuttavia, scrivere il giusto testo può costituire un'impresa difficile. Ecco qualche consiglio su quali informazioni inserire e sulle frasi da lutto più adeguate.

Dispersione ceneri: cosa dice la legge?

Secondo quanto previsto dalla Legislazione Italiana nella Legge n. 130 del 30 Marzo 2001 "Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 91 del 19 aprile 2001, la dispersione delle ceneri dopo la cremazioni non risulta vietata se eseguita a norma.

Organizzare funerale ebraico

Nel pensiero ebraico la morte non viene caricata di pensieri negativi: sia che sopraggiunga in tenera che tarda età, fa semplicemente parte della vita e del disegno di Dio e dev'essere, quindi, accettata. Esiste tuttavia un lungo e complesso rituale per la celebrazione del lutto che dura, nella sua interezza, un intero anno. Organizzare un funerale ebraico richiede quindi particolari attenzione.

Sede: via dei Sabelli 151, 00185 Roma

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Cellulare: 338 63 200 91

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