E’ importante sapere che Papa Giovanni Paolo II nell’Enciclica Evangelium Vitae, invitò la comunità cristiana a riflettere sull’importanza della donazione degli organi. Alcune religioni tra cui l’ebraismo, stabiliscono che se la scienza ha messo l’uomo in condizione di poter donare gli organi, quest’ultimo dovrebbe sentirsi obbligato a farlo. Il buddismo invece afferma che la donazione degli organi e’ una questione di coscienza individuale, quindi ogni individuo è libero di scegliere come meglio crede.

il gesto di donare gli organi

A livello burocratico è la legge numero 1 del 1 aprile 1999 e il successivo decreto ministeriale dell’8 aprile 2000, che stabiliscono le regole inerenti alla volontà di donare gli organi. Nel caso in cui una persona voglia esprimere la propria volontà di donare gli organi, può rilasciare una dichiarazione scritta oppure può registrare la propria decisione presso la propria ASL di appartenenza, oppure semplicemente comunicando la propria decisione al medico curante.

La dichiarazione sopra citata può anche contenere il dissenso alla donazione degli organi. Infatti, ogni cittadino è libero di esprimere la propria opinione e di prendere la decisione che sente più giusta. Le persone che sono interessate alla donazione degli organi possono anche richiedere al Ministero della Sanità un apposito tesserino, che deve essere conservato insieme ai documenti personali.

Quando una persona esprime il desiderio di donare gli organi presso un’ASL, quest’ultima inserirà i dati dell’interessato nell’archivio del Centro Nazionale per i Trapianti, che a sua volta è collegato con i Centri interregionali. Se un cittadino non ha mai espresso la propria opinione riguardo alla donazione di organi, la legge stabilisce che i familiari possono opporsi al prelievo. Nel caso in cui la persona, alla quale si possono espiantare gli organi è minorenne, spetta ai genitori la decisione di donarli o meno. E' importante però sottolineare che per procedere all’espianto devono essere entrambi d'accordo.

Le ultime statistiche sulla donazione e il trapianto degli organi in Italia

Dati alla mano, risulta sempre più ricorrente la volontà di donare gli organi, tanto che l'Italia nel 2016 ha registrato un incremento di casi di donazioni e trapianti. In particolare le donazioni da vivente di rene sono quelle più numerose, in virtù di questo sono in leggera diminuzione anche le attese per ricevere organi come rene e polmone. Tra le varie regioni, il nord è quello più "generoso" su questo argomento, la Toscana detiene il primato, sebbene si confermi un incremento positivo generale che porta il nostro paese ai livelli medi nazionali. Infine, come ultimo dato, si registra una diminuzione anche della volontà di non donare gli organi espressa dai parenti prossimi di un paziente che non ha, in vita, dichiarato la sua volontà in merito.