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È difficile stabilire a priori il costo di un servizio: le spese funerarie sono numerose e molte di queste dipendono da variabili esterne che a breve verranno trattate. Tuttavia, una parte di questa spesa può essere detratta. Vediamo come.

I costi di un funerale

Come si accenna prima, le spese funerarie differiscono a seconda del diverso contesto e situazione. Ad esempio, il divario fra un servizio nel nord Italia e uno nel sud può anche superare i 1.000€.

In generale, tuttavia, è possibile stilare l'elenco delle voci che costituiscono il dettaglio dei costi:

  • Cassa. Questa può andare dalle poche centinaia di euro per un legno di qualità mediocre sino ai duemila euro per legni più pregiati come il mogano, il noce, il ciliegio.
  • Tappezzeria. Questa comprendere l'imbottitura che fodera la cassa dove, materialmente, viene poggiato il corpo del defunto. Solitamente ha disegni eleganti, con motivi decorati, ed è bianca o color champagne. Può essere venduta insieme alla cassa oppure a parte, se si cercano modelli diversi. Il costo è inferiore ai 100€.
  • Documentazione. Questa categoria include tutta la documentazione necessaria per procedere al servizio. Quindi:
  1. Decreti e autorizzazioni del Comune. Il costo è fisso e dipende dall'amministrazione comunale. Varia anche a seconda della destinazione del feretro – se cimitero comunale oppure privato – ed include l'autorizzazione al trasporto, dall'abitazione o dall'ospedale, i diritti per la celebrazione della messa se avviene all'interno del cimitero, l'autorizzazione alla sepoltura o il certificato d'acquisto del loculo.
  2. Contratto e autorizzazioni del Cimitero. Questi occorrono solo se il cimitero è privato e non è gestito dal Comune. Ogni cimitero ha le sue tabelle di prezzo per quello che riguarda i loculi e le sepolture, ma sicuramente si tratta di costi superiori a quelli pubblici.
  3. Autorizzazioni per trasporti fuori comune. Questo tipo di documento merita una trattazione riservata. È possibile che i familiari del defunto vogliano trasportare il feretro presso un cimitero fuori dal comune dove questi è deceduto oppure che vogliano utilizzare un forno crematorio sito in un'altra città (perché il comune di domicilio ne è sprovvisto). In questo caso occorrono autorizzazioni ad hoc che, insieme ai costi di trasporto e di cremazione, possono far lievitare di molto le spese funerarie.
  • Auto funebre. È possibile avvalersi del servizio comunale oppure di un servizio privato. I costi ovviamente sono differenti. Quello che è importante notare è che per trasporti fuori comune occorre quasi sempre affidarsi ad un'azienda privata.
  • Fiori. Questa categoria comprende mazzi, cuscini di fiori, copribara.
  • Onorario della ditta. Questa è la voce più flessibile, visto che non dipende necessariamente da un valore fisso perché varia a seconda della complessità del servizio.

In linea generale, si può affermare che il costo medio per un funerale è di 1.900€.

Quali spese detrarre

Secondo la Legge di Stabilità 2012 sarà possibile detrarre il 19% delle spese funerarie ma per un massimo di spese pari a 3mila euro dove, quindi, confluiscono tutte le voci passibili di detrazione, non solo quelle funerarie ovvero: mutui, assicurazioni, affitto, spese sportive e così via.

Le detrazioni per le spese di un funerale si applicano per il decesso di un familiare, compresi quelli che non sono a carico.

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