Le omelie funebri vengono dunque recitate per celebrare le esequie del defunto sia durante il rito vero e proprio e sia durante la veglia. Sono, inoltre, diffuse le omelie funebri in suffragio di tutti i defunti o di un singolo anche durante la celebrazione canonica della messa.

 

Molto spesso l'omelia funebre viene recitata anche da un parente o un amico vicino al defunto, anche se è a volte difficile, per coloro rimasti in vita, spendere alcune parole di congedo e ricordo nei confronti del caro deceduto.

 

Per le omelie funebri è presente una normativa di stesura prevista dai rituali riformati dopo il Concilio Vaticano II. Soprattutto nei riti cristiani, l'omelia funebre deve contenere fondamentali riferimenti a Dio e alla Sua parola. Le omelie funebri, recitate dal prete durante un funerale, devono altresì avere dei riferimenti ai testi biblici e liturgici.

 

L'omelia funebre deve infine tenere in considerazione soprattutto i presenti e i partecipanti alla celebrazione liturgica delle esequie, tenendo in considerazione anche gli aspetti pastorali legati al defunto, alla sua famiglia e ai presenti.