Medico necroscopo

In caso di decesso - Cosa fare in caso di decesso

La medicina necroscopica si fonda su due norme fondamentali, ovvero il DPR 285-90 che è il regolamento di polizia mortuaria, ed il R.D. 9-7-1939 nell'ordinamento civile, ed il DPR 3-11-2000 n. 396.

Il medico Necroscopo, è un medico incaricato dalla ASL per certificare il decesso di una persona. Il medico necroscopo deve essere convocato dai congiunti dopo 15 ore dal decesso e non oltre 30 ore. Si fa eccezione in caso di decessi per decapitazione, maciullamento, morte dovuta a malattia infettivo-diffusiva.


Normativa

Secondo gli ordinamenti suddetti, le funzioni del medico necroscopo vengono esercitate da un medico nominato dalla competente unità sanitaria. Nel caso degli ospedali, tale funzione viene esercitata dal direttore sanitario, oppure da un medico delegato.

 

Funzioni

Come abbiamo visto, la funzione principale del medico necroscopo è quella di certificare il decesso di una persona. Egli, pertanto, andrà a verificare la comparsa degli eventi cadaverici in modo da confermare la diagnosi di morte.

Qualora il decesso avvenga in casa in assenza totale di assistenza medica, il medico necroscopo dovrà anche compilare la scheda ISTAT, denunciando la presunta causa di morte del soggetto.

Il medico necroscopo dipende totalmente nella loro attività dal coordinatore sanitario dell'Unita sanitaria locale: pertanto dovrà riferire ad esso in merito al servizio espletato, consegnando anche il referto.

Il coordinatore sanitario inoltrerà poi il referto del medico necroscopo alle autorità di competenza, operando anche, in caso di dubbi sulle reali cause di morte, a disporre l'eventuale riscontro diagnostico.